Idee per il recupero della fornace alla Torrazza

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Si conoscerà in ottobre, tramite l’esposizione dei progetti, il risultato del corso che coinvolge trenta studenti di architettura d’interni della Hochschule für Technik di Stoccarda, attualmente al lavoro nella vecchia fornace della Torrazza di Caslano. L’edificio al centro della ricerca è stato indicato da Giulio Foletti, dell’Ufficio beni culturali di Bellinzona, e ha subito entusiasmato gli studenti, che sono accompagnati in questa trasferta in Ticino dal prof. Klaus Peter Goebel e dall’ing. Jürgen Aldinger. Il lavoro accademico sul recupero di spazi sotto protezione beni culturali si svolge sotto la guida dell’arch. Claudio Cavadini di Lugano ed è articolato in tre fasi. Quella attualmente in corso è la prima. Gli studenti assumono sul posto le informazioni sulla storia e il funzionamento della fornace. Attraverso l’osservazione dell’edificio emergono i dettagli architettonici e i materiali di costruzione. Preziosi in questa fase esplorativa sono i contatti con le autorità comunali di Caslano, in particolare con il Municipio, con il quale è stata redatta un’ipotesi di contenuto degli spazi. Si è pensato a locali espositivi per la storia delle fornaci in Ticino e un ristorante. Utile ai fini del lavoro sarà anche il contributo dell’arch. Gianfranco Rossi per quel che riguarda il restauro. La permanenza in Ticino degli studenti germanici sarà arricchita con visite alle opere realizzate dagli architetti ticinesi come Mario Botta, Luigi Snozzi e Aurelio Galfetti. La seconda fase del corso è dedicata all’ampliamento delle conoscenze nel campo del recupero e del restauro con un viaggio in Italia, dove saranno visitate le realizzazioni dell’arch. Carlo Scarpa. L’ultimo atto è riservato, come detto, all’esposizione dei progetti a Caslano.

Corriere del Ticino, 6 marzo 2003

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